Costituzione Italiana

Le tasse sono le entrate con cui lo Stato fa fronte alla spesa pubblica.

Queste, in realtà chiamate impropriamente tasse, consistono in prelievi coattivi, ovvero obbligatori, che possono essere diretti o indiretti.

I prelievi sono a carico dei cittadini chiamati in questa disciplina, contribuenti e prendono il nome specifico di tributi.

I tributi sono regolati da un vastissimo insieme di norme ed esistono, così come in ogni altra disciplina del diritto, criteri ben specifici per poter scegliere la corretta norma da applicare in caso di conflitto o comunque per permettere di chiarire eventuali dubbi su quale ha prevalenza.

In generale viene preferita la norma gerarchicamente superiore, ovvero, ad esempio un articolo della Costituzione Italiana che ha un valore di molto superiore rispetto a una legge ordinaria. Inoltre viene preferita la norma più recente, (sempre che non vada a violare la Costituzione).

Nella Costituzione Italiana, in merito alla disciplina fiscale, assumono particolare importanza l’art. 23 e 53. Questi prevedono che:

«Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge.» (art.23).

E che (art.53):

«Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.»

Intro

Questo blog è stato creato con l’intento di permettere al lettore di meglio comprendere il complesso mondo del sistema tributario italiano.

Si vuole consentire anche a chi non ha una conoscenza approfondita della materia, di riuscire a seguire meglio determinate evoluzioni del fisco, utilizzando un linguaggio che non sia, nel limite del possibile, eccessivamente tecnico, di modo da permettere il diffondersi di una sempre maggiore consapevolezza di quanto è (forse) purtroppo, parte costante del nostro percorso di vita.

Aliquote Irpef 2017

Un rapido elenco degli scaglioni Irpef e delle relative aliquote nel 2017.
Questi verranno probabilmente ritoccati a partire dal 2018 con la nuova Legge di Bilancio.

Primo Scaglione: Reddito tra 0 e 15.000 euro. Aliquota: 23 %
Corrisponde, nel caso di massimo reddito, ad una tassazione pari a 3.450 euro.
Vi rientra chi guadagna al massimo 1250 euro mensili.

Secondo Scaglione: Reddito tra 15.001 e 28.000 euro. Aliquota: 27 %
Corrisponde, sempre nel caso di massimo reddito, ad una tassazione pari a 6.960 euro.
Attenzione che però in questo caso l’aliquota IRPEF è fissata al 27% sulla soglia eccedente la prima fascia ovvero la tassazione finale sarà pari a 3450 € + il 27 % sull’eccedenza.
In questo caso all’interno di tale categoria vi rientrano le persone con reddito mensile non superiore a 2.335 euro.

Terzo Scaglione: Reddito tra 28.001 e 55.000 euro. Aliquota: 38%
In questo caso, la quota IRPEF sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.
Vi rientrano i contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro.
Anche in questo caso l’aliquota IRPEF è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda. Ciò significa che si applicherà il 38% sulla parte di reddito che supera i 28mila euro, ai quali invece si applica l’aliquota precedente del 27%.

Quarto Scaglione: Reddito tra 55.001 e 75.000 euro. Aliquota: 41%
Il reddito mensile del contribuente è al massimo pari a 6.250 euro.
Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

Quinto Scaglione: Reddito sopra i 75.000 euro. Aliquota: 43%
Infine in quest’ultimo caso i contribuenti percepiscono oltre 6.250 euro mensili.
Questi dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.


Alejandro Santos