Costituzione Italiana

Le tasse sono le entrate con cui lo Stato fa fronte alla spesa pubblica.

Queste, in realtà chiamate impropriamente tasse, consistono in prelievi coattivi, ovvero obbligatori, che possono essere diretti o indiretti.

I prelievi sono a carico dei cittadini chiamati in questa disciplina, contribuenti e prendono il nome specifico di tributi.

I tributi sono regolati da un vastissimo insieme di norme ed esistono, così come in ogni altra disciplina del diritto, criteri ben specifici per poter scegliere la corretta norma da applicare in caso di conflitto o comunque per permettere di chiarire eventuali dubbi su quale ha prevalenza.

In generale viene preferita la norma gerarchicamente superiore, ovvero, ad esempio un articolo della Costituzione Italiana che ha un valore di molto superiore rispetto a una legge ordinaria. Inoltre viene preferita la norma più recente, (sempre che non vada a violare la Costituzione).

Nella Costituzione Italiana, in merito alla disciplina fiscale, assumono particolare importanza l’art. 23 e 53. Questi prevedono che:

«Nessuna prestazione patrimoniale o personale può essere imposta se non in base alla legge.» (art.23).

E che (art.53):

«Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.»

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